“I MAL DI TESTA TOGLITELI DALLA TESTA”: UNA NUOVA CAMPAGNA D’INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE SU UN DISTURBO CHE COLPISCE OLTRE LA METÀ DEGLI ITALIANI

  • L’indagine di GfK Eurisko rivela che i mal di testa non sono tutti uguali e a soffrirne sono 27 milioni di italiani. Gli episodi si verificano in media 2 volte al mese, per lo più in situazioni stressanti o impegnative. Ma il disturbo viene spesso sottovalutato, non gestito o trattato impropriamente
  • Una nuova applicazione, iMalditesta, nasce con l’obiettivo di monitorare il proprio mal di testa, per conoscerlo meglio e individuare i fattori scatenanti correlati ad abitudini e stili di vita

Milano, 11 maggio 2016 – Un disturbo molto diffuso, con ripercussioni significative sul benessere e la qualità di vita, non gestito né trattato correttamente perché considerato “normale”. Parliamo del mal di testa e delle conclusioni tratte dall’incontro di presentazione de “ I mal di testa togliteli dalla testa”, la campagna di informazione e sensibilizzazione promossa da Angelini con il contributo scientifico di ANIRCEF, l’Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee, avvenuto oggi a Milano.

Un incontro che ha messo in luce la grande incidenza del mal di testa nel nostro Paese: l’indagine condotta da GfK Eurisko su diffusione, gestione e trattamento del disturbo, rivela che 27 milioni di italiani, il 55% della popolazione, ne soffre con unafrequenza in media di 2 volte al mese, con episodi di durata da 5 a 10 ore. Tra le cause associate al mal di testa emergono principalmente fattori legati allo stile di vita (28%) – tensione, stanchezza fisica, bassa qualità del sonno, molte ore al computer –  e allo stress (42%), seguiti da altri disturbi scatenanti come dolore e tensione muscolare alla zona cervicale (29%) e il ciclo mestruale per le donne (22%).

“Emerge un sentimento di rassegnazione, molto comune tra gli intervistati, che porta ad accettare il mal di testa come un compagno periodico della propria quotidianità, un fatto “normale” e abitudinario che, infatti, viene spesso sottovalutato o affrontato in maniera tardiva” – commenta Isabella Cecchini, Responsabile Area Salute di GfK Eurisko. “Una persona su quattro ha dichiarato di non agire in alcun modo sul proprio disturbo e anche chi decide di ricorrere ai farmaci, nel 50% dei casi tarda ad assumerli in attesa che passi da solo. Solo il 34%, di fatto, interviene sempre in automedicazione per curare il dolore”.

Un quadro di sofferenza e scorretta gestione che impatta negativamente sia sul benessere generale sia sulla qualità di vita, sulle performance professionali e sulle relazioni sociali e può contribuire al peggioramento del mal di testa stesso, portandolo da episodio sporadico a condizione cronica.

“La cefalea è uno dei sintomi più diffusi nella popolazione, eppure poco conosciuto nelle sue tante sfaccettature. I mal di testa non sono tutti uguali, hanno caratteristiche e fattori scatenanti differenti. La mancanza di una corretta informazione sul disturbo è la principale causa dell’adozione di comportamenti e trattamenti impropri, che non solo non curano il mal di testa ma possono addirittura peggiorarlo se non si agisce tempestivamente al primo sintomo” spiega il Prof. Pietro Cortelli, Presidente di ANIRCEF. “Dall’osservazione dei dati e dall’esperienza clinica, abbiamo capito che è necessario creare una “cultura” del mal di testa. È quello che vogliamo fare con questa campagna: fare informazione sul tema, dare indicazioni e strumenti concreti per aiutare chi soffre di mal di testa a conoscere il proprio disturbo, le cause e le correlazioni con lo stile di vita, per individuare il trattamento migliore, intervenendo già in automedicazione”.

Acquisire consapevolezza del proprio mal di testa è quindi il primo importante passo verso un approccio responsabile e corretto nella sua gestione e, per farlo, è necessario tenerne sotto controllo sintomi e caratteristiche.

Precisamente per questo scopo è stata creata l’ applicazione iMalditesta, da oggi disponibile gratuitamente per iOS e Android. Uno strumento semplice, sempre a portata di mano ed efficace per monitorare l’insorgenza e l’andamento degli episodi di mal di testa: grazie alla compilazione del diario del mal di testa, infatti, l’app registra informazioni utili come l’ora di inizio e fine dell’episodio, il possibile intervento di fattori o condizioni importanti – dallo stress alla qualità del sonno, all’attività fisica, all’assunzione di alimenti particolari – ma anche l’intensità dei sintomi e l’effetto di eventuali rimedi e soluzioni. Una raccolta di dati e statistiche che offre una panoramica da condividere anche con il proprio medico e lo specialista per isolarne le cause ed effettuare una valutazione diagnostica e terapeutica più approfondita.

La app iMalditesta non è l’unico strumento messo in campo da questa campagna che vuole coniugare modalità di comunicazione e coinvolgimento differenti. È prevista infatti l’attivazione di una selezione di farmacie su tutto il territorio nazionale nelle quali, oltre alla specifica consulenza del farmacista, saranno disponibili materiali informativi creati ad hoc da Angelini. Un insieme di strumenti completato dal portale www.imalditesta.it, facile da navigare e che parla un linguaggio semplice, dove approfondire il tema e leggere i consigli degli esperti in merito alla gestione dei mal di testa.

“Questa campagna sviluppata in collaborazione con ANIRCEF è solo l’inizio di un percorso che abbiamo deciso di intraprendere. Il nostro obiettivo è aiutare chi soffre di mal di testa, non solo con soluzioni terapeutiche adeguate, ma anche attraverso informazioni chiare ed accessibili a tutti, in linea con l’impegno di Angelini a promuovere un uso responsabile dei farmaci ed una corretta gestione dei sintomi” – spiega Maurizio Chirieleison, General Manager Consumer Healthcare Angelini. “Focalizzare l’attenzione sulle proprie abitudini e stili di vita contribuirà a limitare l’insorgere del mal di testa ma anche a migliorare il benessere generale e la qualità di vita di coloro che ne soffrono”.

Per informazioni: Edelman

Valeria Riccobono – valeria.riccobono@edelman.com – 337.1068179
Dania Copertino – dania.copertino@edelman.com – 02.63.11.6299

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 I MAL DI TESTA TOGLITELI DALLA TESTA

Campagna d’informazione e sensibilizzazione promossa da Angelini con il contributo scientifico di ANIRCEF

Il mal di testa è un disturbo così diffuso da essere considerato quasi ‘’normale’’ e, in molti casi, non curato. Infatti è un fastidio che si tende spesso a sottovalutare, specie se associato a un malessere occasionale e transitorio. Ma siamo sicuri che sia davvero così “normale” soffrire di mal di testa? Sappiamo affrontarlo nel modo giusto? Siamo in grado di capire quando e come curarlo da soli e quando è invece necessario il parere di un medico o un’analisi più approfondita delle cause che lo scatenano?
Dall’esperienza Angelini, azienda leader in Italia nel trattamento del mal di testa, e dal contributo scientifico di ANIRCEF (Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee), nasce la campagna “I mal di testa togliteli dalla testa”: un’iniziativa per far conoscere il mal di testa nelle sue diverse tipologie, cause e sintomi più ricorrenti ed educare chi ne soffre ad una corretta gestione del disturbo, attraverso indicazioni e suggerimenti utili a curarlo e, quando possibile, a prevenirlo.

In particolare, la campagna si propone di informare e favorire una maggiore consapevolezza sulle possibili cause del mal di testa e invitare a un approccio più responsabile e corretto che parta dall’attenzione e dalla conoscenza del proprio mal di testa. A questo scopo, la campagna vuole evidenziare la stretta correlazione che esiste tra il mal di testa e, in generale, lo stile di vita: favorendo l’adozione di comportamenti sani ed equilibrati si possono prevenire o ridurre gli episodi di mal di testa. Alimentazione, sedentarietà o movimento, stress e fattori ambientali sono infatti tutti elementi che possono avere un ruolo, più o meno significativo, nella comparsa del mal di testa. Adottare corrette abitudini quotidiane può contribuire a limitare il disturbo e a trovare una formula di benessere generale. Inoltre, la campagna vuole fornire strumenti e serviziche aiutino concretamente coloro che soffrono di mal di testa a identificare caratteristiche ricorrenti, cause ed eventuali situazioni scatenanti, rilevandone frequenza e intensità.

Il mal di testa e gli italiani
27 milioni di italiani soffrono di mal di testa, con una frequenza in media di 2 volte al mese e con episodi di durata da 5 a 10 ore. Nel 55% dei casi il mal di testa è legato a stress e stile di vita – tensione, stanchezza fisica, bassa qualità del sonno, alimentazione scorretta, etc. Anche altri disturbi possono scatenarlo: ad esempio, il 29% delle persone soffre di mal di testa comunemente definito “da cervicale”, causato da tensione muscolare e dolore nella zona del collo, mentre per le donne il mal di testa da ciclo incide nel 22% dei casi.
1 persona su 4 non cura il proprio disturbo e anche chi decide di curarlo nel 50% dei casi aspetta prima ad assumere farmaci in attesa che il mal di testa passi da solo.

Ma nella maggior parte dei casi, il mal di testa non passa da solo. Al contrario, tende a ritornare con maggiore frequenza ed intensità e in molti casi può diventare cronico se non trattato tempestivamente e in modo adeguato.
Inoltre, molte persone ignorano come il mal di testa possa assumere tante e diverse sfaccettature. I mal di testa non sono tutti uguali e variano per natura, frequenza e intensità. Per questa ragione è importante imparare a riconoscerne i segni “premonitori” e saperne distinguere le cause per gestirli nel modo più efficace.

I mal di testa non sono tutti uguali
Insistente, forte, con dolore acuto o sensazione di compressione della testa, associato a dolore cervicale o al ciclo mestruale o solo un fastidio lieve, ma pur sempre un fastidio. Ogni mal di testa è diverso. Impariamo a conoscerli, partendo dai più comuni:

Mal di testa fastidioso, comunemente definito “normale”: è caratterizzato da attacchi episodici sporadici o frequenti di intensità lieve o moderata. Gli attacchi possono durare pochi minuti fino ad alcune ore e generalmente non creano difficoltà al normale svolgimento delle attività giornaliere. Spesso a questo tipo di mal di testa sono associate: rigidità dei muscoli del collo, problemi di concentrazione, ansia e cattivo umore.

Mal di testa forte: È caratterizzato da attacchi dolorosi e ricorrenti che possono durare alcune ore. Il dolore, forte e pulsante, aumenta con il movimento e l’attività fisica, tanto da rendere impossibile lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Generalmente con il dolore compaiono altri disturbi: senso di nausea e debolezza, brividi, intolleranza alla luce, ai suoni e agli odori.

Mal di testa “da cervicale”: Nasce da infiammazione o trauma delle strutture muscolari, nervose, ossee, articolari o vascolari nel collo e può perdurare anche per diversi giorni. Il dolore, generalmente d’intensità moderata o severa, si propaga dalla base del collo fino alla fronte, agli occhi e alle tempie, provocando un dolore che interessa soprattutto la regione della nuca. Possono talvolta essere presenti nausea, ronzii alle orecchie, vertigini, disturbi della vista e dell’udito e, a volte, disturbi della deglutizione.

Mal di testa da ciclo: È dovuto alla diminuzione del livello degli estrogeni e progesterone durante la fase mestruale. Questa fluttuazione ormonale genera un processo infiammatorio e alterazioni delle vie nervose del dolore. I conseguenti sintomi più frequenti possono essere proprio il mal di testa, ma anche i crampi e il gonfiore addominali, i dolori muscolari e articolari, l’astenia, il dolore al seno, l’appetito eccessivo per cibi dolci o grassi, gli sbalzi d’umore, la depressione.

Come si curano i mal di testa?
La prima arma per curare il mal di testa è il “pronto intervento”< /span>. Aspettare che passi da solo può non solo peggiorare il dolore ma anche contribuire a trasformare singoli episodi di mal di testa in un disturbo disabilitante con notevoli complicazioni. Per questo è importante intervenire tempestivamente con soluzioni adeguate. Ibuprofene e naprossene, ad esempio, sono tra i principi attivi più conosciuti, efficaci e con un buon profilo di tollerabilità per il trattamento del mal di testa gestibile in automedicazione.
Anche imparare a riconoscere le cause del mal di testa è importante per ridurne gli effetti, soprattutto se queste cause sono riconducibili al proprio stile di vita. Per capire quali sono le correlazioni più frequenti tra mal di testa e abitudini quotidiane esiste un nuovo strumento che può aiutare a tenere sotto controllo i propri comportamenti e gli episodi di mal di testa.
iMaldiTesta è un’applicazione creata per:

  • osservare e conoscere il proprio mal di testa grazie all’inserimento di dati e informazioni quali frequenza, intensità e localizzazione del dolore in un vero e proprio diario del mal di testa
  • ottenere un profilo personalizzato attraverso semplici passaggi guidati che tengano sotto controllo informazioni quali la qualità e le ore di sonno, le abitudini alimentari, l’attività fisica svolta, episodi di particolare stress e molto altro.
  • la registrazione dei dati correlati a ciascun episodio di mal di testa restituisce una panoramica delle caratteristiche del proprio disturbo che potrà eventualmente essere condivisa con lo specialista per una valutazione diagnostica e terapeutica più approfondita.

L’App iMaldiTesta è disponibile gratuitamente per iOS e Android.

E per saperne di più, è possibile consultare il nuovo portale www.imalditesta.it, dove approfondire le tematiche e leggere i consigli degli esperti in merito alla gestione dei mal di testa. Un sito facile da navigare, che parla un linguaggio semplice e alla portata di tutti.

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  • SALUTE – CON L’AUTUNNO ATTENZIONE AL MAL DI TESTA “DA CERVICALE”: LA TOP 5 DEI RIMEDI PER EVITARLO »

    L’autunno è arrivato, il relax estivo è un lontano ricordo e i ritmi quotidiani sono tornati quelli di sempre. Il lavoro e la routine creano spesso una situazione stressante per l’organismo, soprattutto nelle settimane che segnano l’inizio della stagione autunnale, quando anche le giornate si accorciano e le temperature iniziano a calare. Con le tante ore trascorse davanti al computer e l’agenda piena di scadenze e impegni, i muscoli si contraggono ed ecco comparire il mal di testa “da cervicale”, associato a dolore muscolare nell’area del collo e delle spalle. Un disturbo frequente, che richiede attenzione e interventi specifici, come spiega Gennaro Bussone, Primario Emerito Istituto Neurologico C. Besta di Milano e Presidente Onorario ANIRCEF: “Per molti italiani, con l’intensificarsi dei ritmi di lavoro e i cambiamenti climatici che segnano l’arrivo dell’autunno, si verificano episodi cefalalgici per lo più di tipo tensivo ed occasionale, associati a dolore nella regione cervicale. Un disturbo da non sottovalutare, che spesso è causato dallo stato di stress, a cui si aggiunge l’adozione di posture scorrette sul luogo di lavoro e cattive abitudini alimentari. In poche settimane l’organismo passa dalla vita all’aria aperta delle belle giornate estive, alla ripresa di una vita sedentaria e di una intensa routine lavorativa, a cui si aggiungono anche meno ore di luce e temperature più basse”.

    Questi fattori possono indurre episodi di mal di testa, comunemente definito come “mal di testa da cervicale”, perché associato a collo e spalle doloranti. “Non esistono al momento chiare evidenze a dimostrare che il dolore cefalalgico tensivo possa essere legato in alcuni casi a contrattura o tensione muscolare nella regione cervicale, tuttavia è parere comune che l’adozione di una postura corretta e di uno stile di vita sano, che preveda movimento e attività all’aria aperta, siano un valido aiuto per sostenere e proteggere il buon funzionamento dell’organismo. – spiega Bussone – È utile prepararsi all’arrivo della stagione autunnale, aiutando l’organismo, ma anche la mente, a passare in modo graduale dalle belle giornate estive, alle lunghe ore di sedentarietà e di lavoro. Inoltre, alla comparsa dei primi sintomi è importante intervenire subito con un farmaco antinfiammatorio, come il naprossene, che agisce rapidamente bloccando l’evolversi dell’episodio prima che il dolore raggiunga il suo apice”.
    Ecco la top 5 dell’esperto per evitare il mal di testa “da cervicale”.

    I 5 CONSIGLI PER EVITARE IL MAL DI TESTA “DA CERVICALE”, A CURA DEL PROF. GENNARO BUSSONE, PRIMARIO EMERITO ISTITUTO NEUROLOGICO C. BESTA DI MILANO E PRESIDENTE ONORARIO ANIRCEF 

    1. PREPARARSI A UN BUON AUTUNNO – prepararsi gradualmente, fin dai primi giorni dopo il rientro dalle vacanze, al cambiamento di ritmo che accompagna l’arrivo dell’autunno è utile per evitare di stressare l’organismo. Guardare al lavoro con serenità, ponendosi degli obiettivi realistici, è il migliore strumento per non incorrere nello stato di tensione che può causare gli episodi cefalalgici.
    2. MOVIMENTO E POSTURA – organizzare i giorni in ufficio prevedendo momenti di pausa, movimento all’aria aperta ed evitando di passare troppe ore nella stessa posizione alla scrivania. Attenzione anche all’adozione di una postura corretta, per evitare la tensione dei muscoli e dei legamenti, causata ad esempio dalla cattiva abitudine di tendere la testa in avanti.
    3. L’ALIMENTAZIONE COME ALLEATA – adottare un’alimentazione sana, con pasti a intervalli regolari. È molto utile una dieta ricca di liquidi, frutta e verdura, con particolare attenzione alla colazione, per iniziare la giornata con il giusto apporto energetico.
    4. NON ASPETTARE – in caso di comparsa dei primi sintomi di mal di testa, correre subito ai ripari con un rimedio antinfiammatorio, come il naprossene, e intervenire per bloccare l’evolversi dell’episodio e l’intensificarsi del dolore (in caso il mal di testa aumenti di frequenza e intensità è però necessario rivolgersi a un esperto per maggiori approfondimenti).
    5. L’ARTE DEL RELAX – Regole e routine che devono essere acquisite gradualmente e gestite con un atteggiamento rilassato e positivo, per evitare che si trasformino in una fonte di stress per il nostro organismo, esponendoci così al rischio di mal di testa. Ritagliarsi piccoli momenti di relax durante la giornata aiuta a non disperdere le energie e a mantenere l’equilibrio psico-fisico del nostro organismo.

    Per informazioni: Edelman

    Elisabetta Olivotto – elisabetta.olivotto@edelman.com – 02.63.11.6233
    Alice Beretta – alice.beretta@edelman.com – 335.83.86.147
    Dania Copertino – dania.copertino@edelman.com – 02.63.11.6299

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